Laboratorio di liuteria.
  di Philippe DEVANNEAUX
 
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Violino restaurato
Un buon costruttore non è sempre un buon restauratore. In effetti, oltre ad una grande abilità, sono necessari pazienza e conoscenze specifiche delle tecniche di restauro. Molti strumenti sono stati danneggiati in modo irreversibile da mani inesperte.
Un restauratore segue delle regole ben precise a fine di non togliere l'originalità di un violino, recente o antico. L'intervento deve sempre essere studiato molto bene prima di iniziare per risultare il meno invasivo possibile essendo solido e affidabile nel tempo.
Violino restaurato
     Mi ricordo la storia di liutaio di Venezia che cambiò la tavola, troppo rovinata secondo lui, di un violino Amati. Ne fecce una copia perfetta, imitando i minimi particolari. Il risultato fu buono al punto di vista tecnico ma sbagliato al punto di vista storico. Per quanto bravo era stato questo liutaio, aveva privato un violino importante di una sua parte originale che andava restaurata a tutti costi. A proposito di costo questo strumento aveva perso così la metà del suo valore iniziale.
Per degli strumenti di un valore certo sia economico, sentimentale o storico, la riparazione ne vale sempre la pena anche se la spesa può superare il valore reale dello strumento.
Un violino deve comunque essere in perfetto stato per suonare al meglio. E a questo proposito, se non siete più soddisfatti del suono del vostro strumento, pensate a controllare diverse cose:
I crini del vostro arco si rovinano in fretta e vanno cambiati con regolarmente secondo quanto utilizzate l'arco. Se suonate tutti giorni diverse ore, i crini saranno sostituiti ogni anno. Le corde subiscono lo stesso degrado dei crini e dunque vanno cambiate regolarmente. Se il problema persiste, bisognerà verificare il ponte e l'anima; il ponte potrebbe essersi piegato e non essere più abbastanza rigido, l'anima potrebbe essersi spostata o essere diventata troppo corta.
L'intervento potrà essere anche più radicale sostituendo la catena che è un rinforzo che si stanca alla lunga. Se lo strumento non ha mai suonato bene, si potrà ritoccare gli spessori ma con grande attenzione e modificare l'inclinazione del manico.
     Esiste una ampia gamma di possibili restauri per rimettere a nuovo uno strumento rovinato, dall'inesto del manico che consiste a fare un manico nuovo tenendo il riccio originale, alla doppiatura completa dei bordi che si saranno consumati a causa di cattive tecniche per aprire la cassa acustica necessario per riparare fratture o cambiare la catena, alla pezza localizzata sotto l'anima in caso di rottura in questo delicato posto, oppure una pezza più estesa tra le "effe" quando la tavola ha ceduto al peso delle corde.
La lista non è esaustiva e in questa pagina potete vedere una serie di fotografie su questi interventi.