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| Scelta dello strumento |
Prima di tutto, lo strumento deve piacere esteticamente.
Poi deve essere comodo da suonare: il manico corrisponderà alla morfologia della propria mano.
Il confort dipende anche dal ponticello: la sua curva permette di
suonare più o meno facilmente su una o più corde. Conta anche la distanza tra ciascuna corda
per suonare accordi o doppie corde. Quando le corde sono troppo alte, può essere colpa
dell'inclinazione troppo scarsa del manico o dell'altezza del ponticello.
In ogni modo si può sempre rimediare modificando il manico o cambiando il ponte. |
Ciò è più difficile con la cassa! Mi riferisco
agli spessori dello strumento. Se il liutaio ha lasciato troppo legno
sulla tavola o sul fondo, il violino non suonerà mai bene. In questo
caso sarà possibile un intervento aprendo lo strumento e
rettificando gli spessori. Al contrario, se sono troppo sottili,
lo strumento potrebbe anche suonare ma non a lungo: rischia di
perdere la sua potenza dopo qualche mese. Per controllare questo
problema, si guarda lo spessore del bordo della "effe"
e soprattutto si assaggia la resistenza della bombatura facendo
pressione con le ditta sulla cassa senza esagerare. Basta una
pressione leggera. La bombatura deve cedere appena.
Se lo strumento ha già qualche mese, la
vernice non deve attaccare alla mano.
Per quanto riguarda il suono, tutti gusti
sono nella natura, ma per chi non ha una idea precisa, posso dire
che lo strumento deve suonare libero avendo un emissione facile e
una risposta pronta. Le quattro corde devono avere un buon
equilibrio e il suono sarà chiaro. Sempre per i non esperti,
aggiungerei che il timbro e la sonorità in generale migliora velocemente
soprattutto ai primi tempi e che bisogna suonare lo strumento spesso perché
questo miglioramento avvenga. |
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