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La regola del restauratore è di non alterare l'aspetto di uno
strumento. Il vissuto di un violino modifica spesso il suo carattere originale. Gli effetti del
tempo sulla vernice, l'ossidazione del legno, l'utilizzo, a volte secolare, da parte dei vari
possessori, danno al violino una pattina molto attraente.
Purtroppo, incidenti e riparazioni maldestre, possono rovinare in modo grave l'estetica e anche
a volte il suo funzionamento. Comunque, il tutto fa parte della sua storia. Per questo motivo,
non si dovrebbe intervenire in modo vistoso. Il restauro migliore è quello invisibile. |
| Ma, in certi casi, sotto la pressante richiesta del proprietario dello strumento, si può
intervenire per migliorare l'estetica tenendo sempre conto del valore dello strumento: se non è proprio un pezzo
raro, credo che sia possibile modificarlo. Prendiamo come esempio questo violino: Nella sua veste
originale, non piaceva per niente al musicista ed non si poteva vendere. Era |
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| destinato a l'abbandono. Riverniciarlo era una possibile soluzione per dargli una
seconda vita e poter godere della sua bellissima sonorità |
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