Laboratorio di liuteria.
  di Philippe DEVANNEAUX
 
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Origini del violino

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Panorama musicale
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I legni
        Il tipo di legno utilizzato oggi dai liutai per la costruzione del violino è rimasto identico a quello usato 300 o 400 anni fa. In effetti, l'esperienza secolare degli antichi Maestri ha delimitato le essenze di legno: l'acero per la parte inferiore e l'abete per quella superiore.
Acero

Acero
L'acero è famoso in tutto il mondo per la sua foglia, simbolo del Canada. La marezzatura, a volte molto marcata, fa in parte la bellezza dello strumento.
L’acero, della famiglia delle Aceraceae, conta 120 specie e cresce nell'emisfero boreale: sono alberi con foglie opposte che hanno per frutto due samare, simili alla pala d'elica di un aeroplano. In Italia crescono 6 specie, i più frequenti sono l' Acer campestre, detto acero comune o oppio usato per farne siepi; l'acer pseudo-platanus, detto acero di monte o loppone (in alcune regioni d'Italia è detto platano falso, selvatico), alto anche 30 m, usato per alberare viali; l'Acer platanoides, detto acero riccio o oppio riccio; l'Acer nonspessulanum, detto acero minore, acero lattaiolo o falso loppo, che si usa per sostegno delle viti.
Si coltivano anche alcune specie dell'Asia e dell'America Settentrionale, per esempio l'Acer palmatum, detto acero giapponese, che ha numerose varietà che si tengono anche in vaso, molto ornamentali per le foglie di vari colori, l' acer negundo, detto acero americano o acero bianco.
Il legno degli aceri è buono da lavorare, e prende un bel finito nei lavori di liuteria, ebanisteria e di intarsio, oltre che, soprattutto nell'arredamento moderno, come rivestimento a impiallacciatura; se ne fanno anche pavimentazioni. Il legno dell'acero è usato anche come combustibile e, in certe specie, per pasta da carta; le foglie vengono utilizzate per il bestiame; in America si estrae zucchero dal succo che cola da incisioni fatte sul tronco dell' acer saccharum e di altre specie.
L'acer pseudo-platanus è il più grande acero europeo e può raggiungere dimensioni notevoli. Vive insieme al faggio fino a un'altitudine di circa 1.500 - 1.600 metri. Le foglie sono grandi, di colore verde scuro nella parte superiore e più chiare sotto, con cinque lobi. A primavera le infiorescenze pendule dell'acero di monte compaiono insieme alle foglie. La corteccia degli alberi giovani è grigia, mentre assume sfumature rosate man mano che l'albero invecchia.
Quello che usiamo noi proviene soprattutto dai Balcani.

Acero Acero
        Troviamo, ovviamente delle eccezioni anche frequenti. Negli strumenti antichi, a volte è stato impiegato per il fondo il faggio, il pioppo, il salice, il noce, il ciliegio. Possiamo trovare anche delle motivazioni a l'uso di altri legni. Mi riferisco ai tempi passati dei nostri Maestri quando viaggiare era una avventura pericolosa e procurarsi del legno era ancora più costoso di oggi. Periodi di crisi hanno spinto i costruttori di violini ad usare legni locali quando reperire il legno specifico era difficile perché non si trovava più sul mercato. Facciamo un esempio: durante la seconda guerra mondiale, a Cremona e non solo, pochi liutai si dedicavano a questo mestiere e visto l'elevato costo e la difficoltà di procurarsi legni esteri, dovevano scegliere tra i legni locali. Così, veniva usato al posto dell'acero dei Balcani l'acer campestre, pianta diffusa in Italia e nel caso di Cremona sulle colline piacentine. Per lo stesso motivo, l'ebano (proveniente da Madagascar) era sostituito dall'Ostrya carpinifolia detto carpino nero (nero di nome ma di colore marrone) anch'esso presente nei boschi piacentini o parmigiani.
        L'abete è il legno più usato per la costruzione della tavola tranne i rari casi in cui si è utilizzato il cedro. L'abete rosso del genere Picea, è una conifera della famiglia delle Pinaceae. Dalla sua resina si ricava la trementina, utilizzata dall'industria delle vernici. L'abete rosso cresce dalla Scandinavia ai Balcani fino all'arco alpino a quote dai 1000 ai 2300 m. Le Picea viene generalmente confuso con altri abeti (genere Abies) dai quali si differenzia per la foglia e per le pigne penduli che invece sono eretti negli Abies. Albero di grandi dimensioni, ha la chioma triangolare, verde scuro e disposto in palchi regolari. A maturità e nelle migliori condizioni raggiunge i 30-40 m. La corteccia rossastra, dalla quale gli è derivato il nome di "abete rosso, si squama facilmente a maturità. I pecci per le particolari caratteristiche del loro legno, sono ricercati per la fabbricazione della tavola armoniche del violino.
        I violini, in Val di Fiemme e in Val di Primiero in particolare, trovano lì la loro materia prima: gli abeti di risonanza. Si racconta che fosse Stradivari in persona ad aggirarsi nella foresta di Paneveggio alla ricerca degli alberi più idonei alla costruzione dei suoi violini: abeti rossi plurisecolari il cui legno, grazie alla sua particolare capacità di "risonanza", forniva la materia prima ideale per la costruzione delle tavole armoniche. Il legno dell'abete rosso è infatti particolarmente elastico, trasmette meglio il suono e i suoi canali linfatici sono come minuscole canne d'organo che creano risonanza. Per questo gli alberi vengono abbattuti in luna calante, tra ottobre e novembre, quando nel tronco c'è minor quantità di linfa. Gli alberi migliori si riconoscono per gli anelli di crescita molto sottili e perfettamente concentrici, con fibre diritte e fini e scarsa presenza di nodi. Cosi almeno crescevano nel Seicento e Settecento grazie al freddo intenso della Piccola Glaciazione e all'assenza di fenomeni di degrado e proprio di essi si servirono Stradivari e i liutai cremonesi i cui strumenti raggiunsero il massimo della musicalità.
Abete
Abete
        Ma la qualità del legno non è tutto, bisogna tagliarlo in modo corretto. Esistono due tagli principali: radiale e tangenziale.
Taglio del legno Taglio del legno
TAGLIO RADIALE
TAGLIO TANGENZIALE
Solo con il taglio radiale, potremo sfruttare al meglio le qualità della nostra tavoletta di abete. Per il fondo di acero, è possibile trovare anche il taglio tangenziale.

Questi legni devono essere di ottima qualità. Solo i bravi liutai sanno riconoscerli. La loro sensibilità affinata dall'esperienza, permetterà loro di sfruttarli al meglio.

La stagionatura del legno viene effettuata in luogo asciutto e ventilato e durerà a lungo con un minimo di dieci anni. Più il legno sarà vecchio meglio potrà suonare. Si preferirà sempre un legno leggero, duro e compatto

Altro legno molto utilizzato è l'ebano. Per fare la tastiera e i piroli, la cordiera e la mentoniera.

Ebano, nome comune del Diospyros ebenum e del suo legno, L'ebano è un albero originario dell'India, di Giava, e del Madagascar; da esso si ricava il legno d'ebano, dal caratteristico color nero intenso, illuminato da riflessi rosso cupo, senza controfilo, molto pesante (densità relativa a secco, circa 1) durissimo, compatto, di grana finissima. Non si screpola, e non è attaccato dagli insetti. In commercio esistono diverse qualità di legno d'ebano (asiatiche, americane e africane),di prezzo variabile secondo la provenienza. Considerato fin dai tempi piu' antichi degli Egizi e dei Romani, un legno prezioso, venne utilizzato per mobili o oggetti di grande valore

Caratteristiche naturali
Tessitura molto stretta; molto duro.

Caratteristiche tecniche
Gli esemplari africani hanno una buona robustezza, quelli asiatici variano.

Capacità di durata in natura
Buono.

Reazione ai conservanti
Mediocre.

Caratteristiche alla stagionatura
Gli esemplari africani si stagionano bene se essiccati con cura, ma quelli asiatici hanno la tendenza a fassurarsi leggermente in superficie.

Peso con essiccazione naturale
Tipo africano: 1008 kg/mc; tipo asiatico: 1168 kg/mc.

Caratteristiche alla lavorazione
Difficile; tende alla friabilità, riduce l'affilatura degli attrezzi; usare una lama per piallare a un basso angolo.

Caratteristiche al fissaggio
Molto difficile con chiodi e viti, discreto a colla.

Caratteristiche alla finitura
Eccellente.

Principali utilizzazioni
Piccoli lavori, maniglie di porte, manici, figure per gli scacchi, parti per organi, intarsi decorativi, tastiere degli strumenti ad arco, pavimenti; adatto per il tornio.

Legni con caratteristeche simili
Acacia nera africana.